Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Restauro della chiesa guariniana dell’Immacolata Concezione o dell’Arcivescovado di Torino
 

La chiesa dell'Arcivescovado, intitolata all'Immacolata Concezione, viene edificata, a partire dal 1663 su progetto dell'architetto Guarino Guarini, che la concepisce, a pianta longitudinale, simmetrica, come un'unica aula caratterizzata dalla successione di due vani circolari collegati un ambiente rettangolare che si dilata trasversalmente in due cappelle, fortemente segnata da grossi pilastri e da una facciata sinuosa. La prima fase dei lavori, o al 1677, comporta l'elevazione della fabbrica fino al cornicione; in seguito, dal 1697 la cappella comincia ad essere decorata. La facciata è completata solo nel 1730, con una certa fretta, in occasione della celebrazione della beatificazione di Vincenzo de' Paoli. 

 

L’intervento di restauro sulla facciata principale ha comportato la sostituzione dei fogli di piombo che proteggono i risalti delle grandi cornici, il restauro degli intonaci, delle cornici, delle superfici modanate, degli stucchi dei capitelli e quelli delle decorazioni a motivi vegetali presenti negli sfondati delle cartelle il restauro della zoccolatura in pietra originale e del portone di ingresso in noce. Il fronte di fine Seicento sulla via Lascaris, costituita dalle pareti curve dei due invasi circolari interni e dalla terminazione esterna,  è stato restaurato con particolare cura a per la complessità delle finiture: murature in mattoni a vista, originariamente con giunto rimontante ,e murature miste in mattoni e ciottoli, che in diversi settori presentano campiture dove le fasce in pietra sono intervallate da corsi di mattoni.

Su tutto il perimetro esterno sono stati realizzati un’intercapedine aerata e un sistema di allontanamento delle acque meteoriche.

 

 

2006

 

Committente: Arcidiocesi di Torino