Restauro della balaustra e della cancellata di ingresso della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Le due balaustre e l’articolato distendersi della grande cancellata a queste annesse definiscono il passaggio fra le aree destinate all’accoglienza e ai servizi e gli ambienti residenziali aulici della Palazzina, raccolti intorno alla Corte d’onore.  

L’idea di chiudere il Cortile d’onore con una cancellata o balaustra è già presente nei primi pensieri di Juvarra per Stupinigi. Nel celebre schizzo prospettico del 1729, insieme alla balaustra dotata di cancellata che chiude la Palazzina all’estremità dei fabbricati dei canili, si coglie l’intenzione di delimitare con una recinzione anche lo spazio della Corte d’onore. 

La costruzione della balaustra, così come a noi si presenta, si può fare risalire alla seconda metà del Settecento, quando tra il 1754 e 1770, durante il regno di Carlo Emanuele III, le facciate dei canili e della piccole scuderie prima con Benedetto Alfieri e poi con Birago di Borgaro vennero sopraelevate e dotate di balaustre. Queste balaustre sono dello stesso materiale e disegno di quelle realizzate per la chiusura delle corti. 

La mancata manutenzione e l’uso saltuario hanno reso i due manufatti, la balaustra e la cancellata, fortemente a rischio sia nei confronti della conservazione dei manufatti (caduta dei balaustrini erosi) sia per i distacchi e le cadute (stacco dei finimenti della cancellata) che possono coinvolgere operatori e pubblico. 

Si è intervenuti pertanto sulla balaustrata in marmo mediante preconsolidamento, pulitura, disinfestazione, consolidamento, integrazione delle mancanze e delle fessurazioni, eliminazione della staffatura deteriorata e sua sostituzione, protezione finale. 

E’ stato ripristinato il lastricato di sostegno dei ritti della cancellata, quindi si è intervenuti su tutti gli elementi strutturali - montanti di sostegno della cancellate fisse e delle ante mobili dei cancelli, telai delle ante mobili dei cancelli comprese le bacchette interne, sistema di movimentazione dei cancelli e si è proceduto alla cauta pulizia degli elementi in ferro e al restauro dell’apparato decorativo.

 

 

2011 - 2014

 

Committente: Fondazione Ordine Mauriziano

RESTAURO

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ALLESTIMENTI

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